Massimo Sabia, quando passione e fantasia diventano lavoro

Abbiamo intervistato Massimo Sabia, giovane grafico e designer potentino che ha creato e lanciato il suo brand MsG dedicato all’abbigliamento. Una linea unica, di qualità, una produzione tutta lucana, soprattutto t–shirt e felpe, che riportano frasi simpatiche, personaggi dello sport o soggetti dell’immaginario collettivo colti in momenti iconici. Molti sono stati i volti noti della tv, dello sport e della musica che hanno indossato le sue creazioni.

Leggiamo cosa ci ha raccontato.

Massimo, da quanto tempo ti dedichi alla produzione della tua linea di abbigliamento?

«Da circa un anno e mezzo e da allora è stato man mano sempre un crescendo, più che altro di interesse mio, all’inizio, perché con le magliette che indossavo (all’inizio non le vendevo on line, ma se una maglietta mi piaceva la realizzavo e la indossavo) andavo in giro e mi rendevo conto che l’interesse aumentava di giorno in giorno. Quindi da un anno e mezzo a questa parte MsG sta crescendo sempre di più e spero ancora di più».

Come nasce l’idea di creare un brand originale? Ha avuto inizio dalla tua passione per il calcio? Sappiamo che sei anche un allenatore…

«Si, quest’anno alleno una squadra di ragazzi esordienti di calcio a 11. L’idea è nata più che altro dalla mia passione per le foto – premetto che io non so fotografare però mi piace molto vedere le foto – e la passione per lo sport. Quindi ho cercato di unire l’una e l’altra. La mia prima maglietta, collegandomi alla passione per lo sport, era su Roberto Baggio, idolo per me e per tutti i ragazzi dai trent’anni in su, che hanno vissuto le gesta di Baggio, così come per Johan Cruijff, per Michael Jordan sul basket. Per quanto riguardale foto, invece, quasi tutte le mie magliette vogliono rappresentare un momento in particolare. Ad esempio, c’è la maglietta su Kasper Schmeichel in cui ho cercato di collegare la vittoria del Leicester dell’anno scorso in Premier League con il fatto che lui comunque sia portiere e ed anche il padre era portiere, Peter Schmeichel, e c’è una foto particolare di padre e figlio che sono mano nella mano».

I soggetti delle tue magliette sono, quindi, prima di tutto una tua passione che cerchi di trasmettere agli altri…

«Certo. Mi comporto all’esatto opposto rispetto alle regole di mercato e forse questa è stata anche la mia forza, perché ogni volta che ho realizzato una grafica l’ho sempre immaginata addosso a me. Mi chiedo sempre: “Indosserei mai la maglietta di Schmeichel padre e figlio? Indosserei mai la maglietta con la Cinquecento?” Si, perché per me quella precisa maglietta rappresenta un momento in particolare e mi piacerebbe ricordare quel momento, quello scatto e portarlo in giro. Difficilmente indosso una maglietta con una scritta che non ha senso, preferisco portare addosso una maglietta che per me abbia comunque un significato e se questo vuol dire realizzarmela da solo allora l’ho realizzata e poi ho cercato anche di far si che in ottica futura diventasse una professione».

 

Ti sei “inventato” un lavoro…

«Esatto».

Le tue creazioni sono state indossate da personaggi noti dello sport, della musica e della tv, non solo lucani ma famosi in tutta Italia, che hanno subito scattato una foto vestendo un capo d’abbigliamento MsG . Come li hai conquistati?

«È nato tutto pensando: “Ci provo, vediamo come va! Se va bene ok, sennò pazienza, avrò comunque fatto in modo che la mia maglietta varcasse i confini della Basilicata”. Il primo personaggio che si è davvero innamorato di MsG è stato il giornalista sportivo di Sky Gianluca Di Marzio. Ho iniziato a seguirlo su Instgram, automaticamente ha subito seguito il mio profilo MsG ed ha subito apprezzato la mia linea di abbigliamento. Gli ho inviato una mail in cui mi sono presentato invitandolo a scegliere qualche t – shirt che gli avrei regalato in cambio solo di una sua foto con una mia creazione. Mi ha risposto alla mail immediatamente, ringraziandomi  per la disponibilità e dicendo di essere d’accordo ad indossare una mia maglietta. Era la felpa dedicata a George Best e la sera stessa che l’ha ricevuta mi ha inviato una sua foto, pubblicandola anche sul suo profilo social ufficiale. Da quel momento è stato davvero un successo. Hanno indossato miei capi i calciatori Francesco Colonnese (puntando molto sui talenti della Basilicata che hanno fatto qualcosa di importante per questa terra), Rocco e Roberto Sabato, che giocano in Lega Pro e sono stati anche in Serie A, Aristide Landi che gioca a basket a Roma, la conduttrice tv Caterina Balivo, l’attore Beppe Fiorello, il regista e attore Edoardo Leo e molti altri. Sto cercando di contattare Arisa, per farle indossare una mia maglietta».

Caterina Balivo indossa la t-shirt di MsG
Edoardo Leo con la t-shirt MsG

Come è possibile acquistare le tue produzioni?

«Ho un e–commerce, quindi tutto sul web. Forse, per la prossima estate, sarà possibile trovare la mia linea di abbigliamento anche in qualche negozio di Potenza».

 

Progetti per il futuro?

«Quando ho iniziato a fare queste magliette, quando mi sono reso conto che poteva davvero diventare un lavoro, il mio obiettivo era quello di aprire, in futuro, uno store di abbigliamento solo ed esclusivamente MsG. Per adesso, il mio obiettivo è quello di far si che le magliette possano essere vendute nei negozi, perché avere un punto fisso dove trovare i miei prodotti esposti è un’emozione. La mattina sono contento di andare a lavorare per realizzare questi prodotti, ho la fortuna di fare un lavoro che amo e quando realizzo una maglietta sono felice».

 

 

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